mercoledì 12 giugno 2013

I CONSIGLI DI UNA DJ PER SOPRAVVIVERE ELEGANTEMENTE CON UN PODCAST


Ci sono professioni più diffuse di altre.
Alcune sono solitamente esclusiva maschile o femminile.
Ma come sempre esiste l’eccezione che conferma la regola: DJ.



Per capire al meglio come destreggiarci tra un party e un altro
abbiamo chiesto aiuto
DJ da sempre.
Perché la musica e stare insieme agli altri fa parte di lei.
I suoi originali e mai banali podcast  sono solari come lei, perché le sue selezioni sono rigorosamente di musica “felice”.




#Se le richieste di canzoni esulano dal nostro repertorio, come dobbiamo comportarci?
Cercare di trovare una canzone dello stesso stile  e sorridere

# Il segreto di una festa
E’ il giusto mix fra belle ragazze,
musica allegra
e un bar facile da raggiungere con tutti i tipi di “drinks” : buona vodka  (non Absolute), un buon gin come l’Hendrix e la Tequila rigorosamente Patron)





# Se le persone non ballano: bisogna rimanere coerenti con il proprio repertorio o adattarsi?
La rigidità non aiuta mai.
Bisogna trovare una via di mezzo: è importante venire incontro ai desideri delle persone come rimanere coerenti con il proprio stile.


# La caduta di stile più facile per un DJ
Nel mio caso, sicuramente suonare “la commerciale”.
Uscire completamente dal tuo genere per compiacere il cliente è una vera caduta di stile.





# Richieste assurde ricevute
“Gnam Gnam Style"

# Qual è il volume giusto per ascoltare la musica
Fosse per me, il volume, sarebbe sempre al massimo.





Ed ora le curiosità per “Non si dice piacere”:

# La mia icona di stile
Twiggy

# La mia suoneria del cellulare
Hard Day's Night, The Beatles


# Un errore (tipo comprare un paio di scarpe di un numero in meno pur di averle consapevoli che rimarranno nella scarpiera)
Quando hai voglia di metterti una cosa e decidi di aspettare un occasione speciale. Finirai per non indossarla mai.





# Il tuo sempre
Un cd musicale pronto da regalare.

# Il tuo mai
La volgarità nel vestire




# Un gesto di bon ton purtroppo poco diffuso
L’educazione

# L’atto maleducato che più mi irrita
L’arroganza


Scilla's Music Podacast
scilla.podbean.com




Cosa ne pensate? 
Avete altre domande o curiosità?







Le foto sono tratte dall’Album di Famiglia 2.0 di 
Scilla Ruffo di Calabria, Facebook.





domenica 9 giugno 2013

IL BON TON DELLO ZAINO

Si, siamo arrivati a questo punto.

Ma “zainate” sui reni, lividi sulle spalle, botte sulla schiena che sono all’ordine del giorno sui mezzi pubblici ce lo chiedono a chiare lettere: rispettate lo spazio altrui.

I soliti idioti


Non essendo dei marsupiali e non avendo ancora sviluppato una orbita oculare a 360° che ci permette di “guardarci le spalle”, dobbiamo rassegnarci a non avere pieno governo dei nostri amati zaini.

serapian.com


E’ buona norma, infatti, sfilarsi lo zaino dalle spalle una volta saliti su un mezzo pubblico.
Non per altro, ma perché possiamo risparmiare scene del tipo:

- percosse involontarie al prossimo

- lasciare a piedi qualcuno perché il nostro zaino è talmente pieno che nemmeno l’invicta magnum anni ‘90 (si, quella che si allargava grazie a delle potentissime ed efficientissime zip) avrebbe occupato due posti sul bus

- pagare due biglietti: uno per noi, uno per il nostro zaino

- urtare e maltrattare così sconosciuti/amici/parenti/malcapitati alle nostre spalle


google images


Quindi, il ritorno dello zaino comporta anche il ritorno del buon senso e delle buone maniere nel loro utilizzo.

google images


Inoltre,  non è assolutamente il caso di rovinare il nostro “must have” per questa estate  non avendone cura: personalizzazione si, purchè sia "chic" come da richiesta di Serapian che lo presenterà a Pitti 84.



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